Cereali antichi.. il progetto prosegue!!

Dopo la bellissima e partecipata giornata svoltasi a Sedico, presso Villa Patt, domenica 30 agosto.. il progetto CEREALI ANTICHI prosegue e si arricchisce di nuove idee, proposte e varietà coltivabili anche nelle nostre zone
 
ECCO I CEREALI COLTIVATI IN QUESTO 2015 NEL CAMPO CATALOGO DI PORCEN E LE SCEDE COMPILATE MONITORANDO LE PARCELLE
grano tenero FRASSINETO:

frassineto

 
frassineto
grano tenero GENTIL ROSSO:
gentil rosso
gentil rosso
grano tenero RISCIOLA:
Risciola
risciola

grano tenero CANOVE:
canove
canove
grano tenero PIAVE:
piave
piave
grano tenero DE CAROLIS:
de Carolis
de carolis
grano tenero SOLINA:
Solina
solina
grano tenero: VERNA:
verna
verna

grano tenero AUTONOMIA b:

autonomia b
autonomia b

grano tenero GERMANELLA

germanella

germanella

grano tenero: CLAVEL

clavel
clavel


grano tenero la Salle:

la Salle
la salle

grano tenero: Morgex:

morgex
morgex

grano tenero San Marcel:

s. marcel
s. marcel


grano tenero ROSSET:

rosset
rosset

grano tenero ETROUBLES:

etroubles
etroubles

TRITICALE:

triticale
triticale

SEGALE VIOLA

segale viola
segale viola








MONOCOCCO

monococco
monococco









BACAR

bacar

 

bacar









WILDEMMAR

wildemmar
wildemmar









ORZO NUDO POP GEST

orzo nudo p.g.









FARRO ALPINO – SPELTA

farro alpino
farro alpino











Grano duro CARUSEDDA (carosello)

carosello

..ci sono anche altre varietà di farro, orzo nudo..

P.S. segnaliamo a tutti coloro che ci hanno chiesto dove reperire la dispensa “il grano vernino”.. il seguente link. Lo si puo’ scaricare da lì (cliccare qui per vederlo)

tornano  a domenica 30 agosto possiamo senz’altro dire che:

Domenica 30 agosto villa Patt di Sedico è stata invasa da una miriade di spighe di cereali antichi, di sementi e di visitatori venuti da Veneto, Friuli, Trentino (e non solo) per riportare, ricevere, condividere semi, conoscenze, esperienze, progetti.

Oltre 300 le persone che hanno visitato la mostra di una quarantina di varietà di cereali coltivati nei circa 100 campi catalogo nati grazie al progetto avviato un anno fa dal Gruppo Coltivare Condividendo

Sotto ai portici della Villa han fatto bella mostra di se una “segale viola” che ha raggiungo i 2m e mezzo di altezza, una pianta di avena nuda che da un solo seme ha prodotto 54 steli e le spighe sempre affascinanti di grano Senatore Cappelli (dai baffi neri), Risciola, Gentil Rosso, Piave, Canove, i “padri” dei cereali.. i monococchi e molto altro


Molto l’interesse per riavviare la coltivazione di grano, segale, orzo, farro anche nella nostra provincia, per costruire assieme una filiera che dal campo arrivi fino al forno e al piatto

Un ipotesi che si va via via concretizzando dato che durante il convegno sono stati tanti gli interventi di chi si è messo a disposizione dell’idea, del progetto. C’è chi si è proposto come coltivatore, dei fornai si sono detti pronti ad acquistare tutta la farina prodotta in loco da cereali antichi (senza l’uso di chimica di sintesi), chi di mettere a disposizione vagli e mulini e in tanti hanno appoggiato l’idea di fare l’ acquisto comune di una trebbia parcellare.

Certo c’è ancora molto da fare, da incontrarsi, da decidere modalità, varietà e tempi, ma il primo importante passo è fatto. E’ nata una bella idea di filiera di cereali antichi anche in provincia di Belluno, una filiera dal basso, auto finanziata, partecipata e aperta a tutti coloro che credono nella biodiversità, nel coltivare sano (senza chimica di sintesi) e locale


Molte e belle le testimonianze di progetti e iniziative nate attorno ai cereali antichi, ce ne hanno parlato Devis Bonanni (il famoso autore del libro “pecora nera”), Toni Vago (arci noto panificatore feltrino) il maestro Agostino che ha coinvolto una intera scuola nella semina, coltivazione, raccolta e trasformazione di questi cereali.


E’ davvero tanto il desiderio di farsi il pane, di farlo e assaporarlo assieme, convinti che cio’ che ha danneggiato e molto l’agricoltura e il coltivare è stata si una logica di esclusiva ricerca del “massimo profitto e massima resa” a scapito di salubrità e qualità..ma anche il fatto che si è smesso di fare e costruire assieme


A inizio ottobre i cereali antichi bellunesi raggiungeranno la Toscana dove è in programma una due giorni, organizzata da Rete Semi Rurali, in cui le tante esperienze di “filiera corta di cereali antichi” si confronteranno e capiranno come collaborare e aiutarsi vicendevolmente

Una ulteriore possibilità per fare conoscere la nostra Terra, le nostre grandi risorse e soprattutto per imparare


Ovviamente il progetto “campi catalogo di cereali antichi” ripartirà con nuove parcelle e sperimentazioni, è e sarà sempre aperto a tutti coloro che vorranno partecipare sia in veste di coltivatore/sperimentatore (che potrà seminare sia piccole parcelle di pochi metri quadri che appezzamenti più ampi) che con altri ruoli e compiti.



Un grazie alla Pro Loco e all’Amministrazione di Sedico per l’aiuto e il sostegno dato

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