Un Grazie a tutti!

 Un immenso grazie alle migliaia di persone che hanno partecipato all’ottava edizione di CHIAMATA A RACCOLTO

Quello del 17-18 novembre 2018 è stato un fine settimana ricco di emozioni. Pensiamo e speriamo che in molti abbiano portato a casa non solo molte varietà di semi antiche sane e riproducibili ma anche un bel carico di energia e positività. Un grande stimolo per tutti nel proseguire lungo questo percorso intriso di biodiversità, salubrità e intrecci di relazioni. 

Sabato 17 novembre 2018

Il tutto è iniziato il mattino,  con il  workshop ” Comunità a supporto della biodiversità”, in collaborazione con la ONG Deafal e il progetto Dynaversity. Un primo incontro e scambio di esperienze per conoscere il potenziale dell’unione tra produttore e consumatore nella forma di una comunità; un incontro a cui hanno partecipato CSA già costituiti, produttori e consumatori locali nonché diversi GAS della provincia di Belluno. Il CSA (comunità a supporto dell’agricoltura), nato negli anni sessanta in Giappone per poi diffondersi nel resto del mondo e arrivare oggi anche in Italia, ha il fine di unire le esigenze di agricoltori e consumatori, creando così una simbiosi finora spesso mancante. La Community Supported Agriculture è un partenariato diretto basato sulla relazione umana tra persone e uno o più produttori, nel quale i rischi, le responsabilità e i guadagni delle colture sono condivisi, attraverso un accordo vincolante e di lungo periodo. I principi fondamentali delle CSA sono la solidarietà, la promozione della dignità, l’economia solidale, la sovranità alimentare e l’agricoltura organica di piccola scala. Un modello che sembra essere vantaggioso per un’agricoltura di Montagna che salvaguarda la biodiversità.

   

Al termine del workshop i 40 partecipanti hanno potuto assaporare i prelibati piatti preparati da alcuni membri  della nostra associazione (Coltivare Condividendo) utilizzando materie prime prodotte da varietà locali riproducibili e coltivate da loro stessi

Il pomeriggio, in apertura del convegno è stato dedicato un breve momento all’impatto dei cambiamenti climatici nel territorio, con una sintesi dell’attuale rapporto mondiale delle Nazioni Unite sulle soluzioni per la gestione dell’acqua, rapporto nel quale emerge l’importanza del funzionamento degli ecosistemi e dei sistemi agroalimentari sostenibili al fine di garantire la sopravvivenza umana.
A seguire, la relazione di Cesare Lasen, geobotanico, primo presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e membro del comitato scientifico della fondazione dolomiti UNESCO; una relazione incentrata sull’emergenza bellunese dopo il maltempo di fine ottobre, in cui è stata affrontata la tematica della ricostruzione dell’ecosistema ‘bosco’.

Infine, il convegno “COLTIVIAMO CIBO RACCOGLIAMO SALUTE”, con le Biologhe Nutrizioniste (membri dell’associazione Nutrizionisti per l’Ambiente) Dott.ssa Michela Trevisan e Dott.ssa Gioia Dalla Gasperina; un momento in cui sono state raccolte idee per tutelare la salute umana e quella del suolo, in cui si è riflettuto sugli aspetti nutrizionali di un cibo coltivato oggi in modo sano e sostenibile e sull’importanza del mantenimento della biodiversità per il mantenimento delle sostanze nutritive e della diversità microbica umana.

A conclusione del convegno la cena, con la biodiversità che è arrivata nelle nostre tavole con piatti a base di prodotti locali tipici del bellunese, un menù studiato dalla nutrizionista e curato dai cuochi della Pro Loco di Seren del Grappa.

E per festeggiare la fine del raccolto non potevano mancare musica e balli. Infatti, i balli di gruppo hanno da sempre fatto parte delle feste popolari rurali, e non solo hanno la capacità di creare un contesto unico di divertimento, ma favoriscono anche il senso della comunità. Ad animare la serata l’incredibile Hard Folk Band “Alzamantes”!  
Un ringraziamento di cuore a musicisti e ballerini, e alla Pro Loco per questa indimenticabile serata!

Domenica 18 novembre 2018

Mentre brillava il sole…

 

…migliaia di visitatori  si sono raccolti a Rasai di Seren del Grappa alla ricerca di semi di varietà e specie introvabili nel mondo del commercio. Una giornata imperdibile per chi ama la diversità! A caratterizzare questo evento nella sua unicità sono in prima linea le associazioni e i vari custodi alla difesa della biodiversità. 25 erano quest’anno le realtà provenienti da tutta Italia venute a scambiare i loro semi riproducibili di mille varietà, forme e colori; ed è proprio grazie a loro che Chiamata a Raccolto è diventato un incontro principale a livello nazionale per la tutela della biodiversità e il recupero delle varietà antiche di semi. Centinaia le varietà di patate, mais, fagioli, cereali, orticole e fiori che sono state mostrate, scambiate e donate ai migliaia di visitatori. Meritano una citazione particolare le due scuole che da anni partecipano a questa giornata, la scuola di Soranzen e quella di Auronzo, che hanno portato e distribuito i semi ottenuti dai loro orti scolastici e proposto degli interessanti laboratori.

A riscontrare grande successo è stato anche il mercato di prodotti biologici e artigianato locale. Meraviglioso anche il commento riferitoci da produttori ed artigiani, i quali hanno detto di ritrovare nella nostra manifestazione un’alta percentuale di visitatori non solo alla ricerca di prodotti sani e genuini, ma che apprezzano realmente il lavoro delle aziende che si impegnano per la salute e l’ambiente.

Chiamata a raccolto è stata anche un importante momento di confronto e proposte, infatti i rappresentanti delle varie realtà presenti hanno animato una tavola rotonda a cui hanno partecipato anche Luca De Carlo e Sara Cunial, due componenti della Commissione Agricoltura del parlamento. Luca e Sara hanno espresso un vivo apprezzamento per le attività delle varie associazioni e affermato di voler sostenere, nell’ambito della nuova legge sul biologico, la possibilità che le aziende autoproducano anche sementi antiche e riproducibili per il consumo e la vendita. Frutto della tavola rotonda è anche un nascente e importante progetto che vede l’alleanza tra le varie associazioni di salvatori di semi; una stretta collaborazione per diffondere sempre più la biodiversità e per dare vita a una filiera sana e trasparente basata sulle varietà antiche, riproducibili e tradizionali. Un legame salvatori di semi-genetisti-agricoltori-trasformatori- ristoratori che sta già suscitando un vivo e forte interesse.

Crediamo che il grande successo di questa edizione di “Chiamata a Raccolto” ci faccia capire quanto interesse ci sia per un coltivare sano e sostenibile, in grado di tutelare il territorio, la fertilità del suolo e la salubrità dell’acqua, e nel contempo capace di produrre un cibo nutriente e non contaminato. Un coltivare che ha enormi potenzialità soprattutto in una zona come la provincia di Belluno, Terra dall’enorme patrimonio di biodiversità e non ancora poco intaccata dall’agricoltura intensiva. Le potenzialità ci sono, i numeri, l’entusiasmo e i progetti anche, non possiamo che auspicare ad un futuro sempre più all’insegna della biodiversità!

Un grazie ancora a tutti. 

Coltivare Condividendo