Invito alla proiezione del film “Seed”

 

Domenica 3 Marzo presso l’istituto Canossiano di Feltre alle ore 17

 

L’associazione Coltivare Condividendo con il gruppo Terra ChiAma, organizzano la proiezione del film “Seed, the untold story”.

Il Film sarà in Inglese ma sottotitolato in Italiano e verrà proiettato domenica 3 Marzo presso l’istituto Canossiano di Feltre(mappa) alle ore 17:00.

La proiezione è legata all’evento previsto per il 10 aprile 2019 , dove sarà presente Vandana Shiva a Bassano del Grappa.

Qui poi leggere di più sul evento con Vandana Shiva
COMUNICATO BIODIVERSITÀ È PROSPERITÀ

Il film ha come protagonisti la stessa Vandana Shiva, l’etologa e biologa Jane Goodall, l’avvocato e attivista Andrew Kimbell. È un documentario che segue la storia dei custodi dei semi, che portano avanti una tradizione di più di 12.000 anni. Nell’ultimo secolo il 94% delle della biodiversità agricola è sparita, conseguenza del dominio delle multinazionali nel campo della biotecnologia chimica, con un controllo quasi assoluto della filiera: non soltanto i semi, ma anche gli agricoltori, gli scienziati, gli avvocati. Di conseguenza, chi oggi protegge i semi indigeni, è protagonista di una battaglia simile a quella di Davide contro Golia per difendere il futuro del nostro cibo. Sono le storie e le testimonianze dei tanti eroi da diverse parti del mondo, che si impegnano a custodire le risorse genetiche agroalimentari per tutta l’umanità, a rendere questo documentario così unico! Un Film che ci rimette in contatto con una delle nostre risorse fondamentali: la cultura dei semi!
Il documentario, firmato da Taggart Siegel e Jon Betz, è stato prodotto dal Marisa Tomei, Marc Turtletaub e Phil Fairclough.

Quella di Vandana Shiva (NAVDANYA INTERNATIONAL – COMUNICATO) è innanzitutto la battaglia per la salvaguardia della diversità biologica e culturale contro le biotecnologie delle multinazionali agroalimentari. Per Vandana Shiva il modello di sviluppo proposto dai paesi occidentali non è uno sviluppo reale; vengono distrutte culture, tradizioni e modelli sociali per far posto a culture competitive il cui grado di civiltà è dato solo dal mercato. Il danno maggiore prodotto dalla civiltà industriale, è stata l’equazione donna-natura e la definizione di entrambe come passive, inerti, cioè materia prima da manipolare.

Clicca qui per vedere il trailer officiale;
TRAILER OFFICIALE

Ingresso Libero!!
Passa parola!